|
-
DESERTI NEL MONDO
-
NOVITA
2010'!!!
ARGENTINA-CILE
ANDE,
PAMPAS, SALAR E CASCATE
Catamarca
- Chaco - Salar Pocitos - Cataratas Iguazù
3-25
Agosto 2010
Un
viaggio affascinante, un'avventura in fuoristrada con 4x4 e moto enduro,
alla scoperta dei luoghi più significativi di questi Paesi del
Sud-America ed alla ricerca di quelle poche realtà ancora inviolate
dal turismo classico. Il percorso si snoda attraverso strade asfaltate
alternate da piste andine molto tecniche e da lunghi sterrati in argilla
nella foresta. In Argentina attraverseremo la vasta regione pianeggiante
della Pampas, costituita da pascoli immensi, il Chaco attraversato da
immensi fiumi, la Misiones, famosa per le missioni Gesuite edificate nel
1.600. Spettacolo nello spettacolo, le cascate di Iguazù! Infine
gli spettacolari deserti cileni con Atacama, la laguna Miscanti, il salar
di Agua Caliente ed il vulcano Licangabur. Un dislivello altimetrico di
ben 5.000 metri tra il Mare e le Ande. Il viaggio partirà e terminerà
da Buonos Aires in Argentina. Possibilità di suddividere il programma
in due parti per i viaggiatori senza mezzo al seguito.
3/4/5 Agosto Italia-Buenos
Aires
Partenza
da Roma o da altra capitale europea per Buenos Aires, arrivo in Argentina
la mattina successiva. In giornata sdoganamento e ritiro di auto e moto
al porto. Giorno successivo dedicato alla visita di Buenos Aires. Cene
libere e pernottamenti in hotel.
6
Agosto (700 km - asfalto) Buenos Aires-Cordoba
Partenza al mattino presto su asfalto per Cordoba, seconda città
del Paese per grandezza e ricchezza. Pur nella sua modernità, la
città conserva splendide testimonianze di architettura coloniale
nel centro storico. La tappa è da considerarsi di trasferimento.
Cena libera e pernottamento in albergo.
7
Agosto (500 km - asfalto) Cordoba-La Rioja
Al mattino breve visita facoltativa della città di Cordoba e dopo
pranzo partenza verso nord-ovest sempre via asfalto per raggiungere La
Rioja nel tardo pomeriggio. Il centro abitato risale alla fine del 1.500;
durante l'epoca coloniale era una fiorente città agricola anche
grazie al sistema di canalizzazione ereditato duemila anni prima dagli
indigeni Diaguita. Da vedere la Iglesia Santo Domingo, una delle più
antiche dell'Argentina. La Rioja è una delle località più
caratteristiche dove degustare il Torrontes, aromatico vino bianco argentino.
Cena libera e pernottamento in albergo.
8
Agosto (250 km - asfalto) La Rioja-Belen
Partiamo verso nord per attraversare le ultime propaggini della regione
della Rioja per entrare nella Catamarca. Meno visitate dai turisti, queste
provincie sono in realtà mete affascinanti da esplorare ricche
di paesaggi e tradizioni popolari. Meteo permettendo potremo effettuare
una deviazione passando da Tinogasta e percorrere la Ruta 3 che scorre
tra panorami mozzafiato. Al pomeriggio arriviamo a Belen, piccola località
ma con una eccellente struttura alberghiera ed è uno dei luoghi
migliori dell'Argentina dove acquistare capi tessuti a mano di lana di
pecora, alpaca e lama. Prima dell'arrivo degli spagnoli, l'area nei dintorni
era territorio degli indigeni diaguita e si trovava alla periferia dell'impero
incaico. Cena libera e pernottamento in albergo.
9/10/11
Agosto (1.250 km - asfalto/pista) Belen-Antofagasta-Inchauasi-San Antonio
d. los Cobres
Sicuramente saranno i tre giorni pià interessanti del viaggio per
la quantità e la varietà incredibile di lagune, salar e
vulcani che incontreremo nel nostro percorso. Lagune e salar offrono colori
stupefacenti grazie al contenuti di svariati minerali come boro, litio,
sale ed anche nitrati di potassio e magnesio. Partiamo da Belen e poco
dopo lasciamo la ruta 40 per la strada che porta ad Antofagasta. Questa
sale per una valle e diventa presto uno sterrato con diversi guadi e pozzanghere
(stagionali). Ritroviamo l'asfalto al passo Rodolfo (3.600 m.) che segna
l'inizio dell'altopiano, ambiente meraviglioso per i panorami infiniti,
i colori, i monti, i salar....Superate le formazioni basaltiche di Esquina
Negra a 4.800 m. gli incontri con gli esseri umani si fanno sempre più
radi ed arriviamo alla Laguna blanca sulle cui sponde abbondano flamenco,
guayata e caitì. Ora è anche facile avvistare branchi di
vigogne. Raggiungiamo Antofagasta de la Sierra, l'unica città di
questa sperduta zona della Puna, dove si può visitare il piccolo
ma stupendo museo del Hombre, che contiene tessuti preispanici incredibilmente
ben conservati e la mummia di un bambino risalente a circa 2.000 anni
fa. Nei pressi del villaggio troviamo anche una spettacolare colata di
lava ora solida, proveniente dal vulcano Alumbrera che ha anche formato
una laguna d'acqua dolce e azzurra. Cena libera e pernottamento ad Antofagasta.
Dedichiamo il giorno successivo per visitare i dintorni della zona e ci
rechiamo prima verso est per raggiungere il vulcano Galan (5.000 m.) con
la caldera più grande del mondo poi verso nord nel Salar de l'Hombre
Muerto da dove si estraggono litio e borace. Nei pressi, una deviazione
ci porta alle miniere Incahuasi, utilizzate sin dagli Inca e poi dai Gesuiti.
Cena libera e pernottamento a Incahuasi. Il terzo giorno partiamo sempre
in direzione nord e la strada attraversa il Salar de Pocito e poi degli
stupendi montarozzi di terra rossa che chiamano le "7 Curvas".
Aggiriamo a sud la catena del Cerro Pachon e sbuchiamo al Salar de Arizaro
per poi rientrare verso Pocitos. Valichiamo un passo a 4.550 m., di cui
nessuno parla ed arriviamo a San Antonio de los Cobres. Ora il clima è
cambiato, è più umido e il paesaggio è più
verde anche se siamo sempre a 3.700 m. San Antonio è considerato
il capolouogo della Puna, in questa zona ricca di minerali, come suggerisce
il nome. Cena libera e pernottamento in albergo.
12
Agosto (400 km - asfalto/pista) San Antonio de los Cobres-San Pedro di
Atacama
Il nostro viaggio prosegue ora verso il Cile. Partiti da San Antonio,
ci dirigiamo verso ovest per arrivare a Catua, l'ultimo centro prima del
confine. Entriamo in Cile attarverso il passo della Laguna Sico a 4.000
m. A metà del percorso raggiungiamo la laguna Miscanti e la laguna
Miniques, che si trovano sulla nostra strada. L'ultimo tratto di strada
costeggia il grande salar di Atacama. Cena libera e pernottamento in albergo.
13
Agosto San Pedro di Atacama
Giornata libera ed eventualmente di riposo. Per gli impavidi viaggiatori
proponiamo una visita al gyser del Tatio con una sveglia "all'alba"
e nel pomeriggio una escursione alla Valle della Luna, sempre vicina ad
Atacama. Sulla strada per El Tatio, si trovano le Termas de Puritama,
la cui sorgente ha una temperatura di circa 33° C. L'Atacama può
essere definito il nirvana degli archeologi per il clima secco presente.
Molto interessante da visitare è il museo locale, uno dei più
completi del sud America per la presenza di mummie degli indios del Paleolitico,
frammenti di antichi tessuti, ceramiche, utensili e gioielli. Cena libera
e pernottamento in albergo.
14
Agosto (450 km - pista/asfalto) San Pedro di Atacama-Tilcara
E' tempo di rientrare in Argentina e quindi si riparte da San Pedro il
mattino presto in direzione sud. Prima di arrivare al confine, passiamo
vicino al salar de Aguas Calientes. Rientrati in Argentina e dopo aver
passato San Antonio, sulla nostra strada troviamo le Salinas Grandes,
spettacolari saline che si estendono a 3.350 m.in una zona remota della
Puna. Un tempo era un lago che poi nel periodo dell'Olocene si è
prosciugato mostrando solamente una crosta di sale spessa dai 10 ai 50
centimetri. La giornata termina a Tilcara. La città rappresenta
il polo turistico della Quebrada che in lingua Quechua significa "stella
fugace". Cena libera e pernottamento in albergo.
15
Agosto (250 km - asfalto) Tilcara-Salta
E' possibile visitare al mattino il Pucarà di Tilcara, una fortificazione
precolombiana completamente ricostruita. Le rovine risalgono al XI sec.
anche se certamente è stata abitata antecedentemente ed è
situata in una posizione strategica di dominazione della valle. La strada
che parte da Tilcara e prosegue per Salta passa in pratica attraverso
la Quebrada de Humahuaca, un territorio aspro ma suggestivo, un canyon
levigato dal fiume ormai arido Rio Grande. A Tumbaya termina il tratto
più caratteristico della Quebrada e in questo piccolo centro abitato
ritroviamo una delle chiese più caratteristiche in stile moresco
andaluso, assai diffuso nella regione, a navata unica. La cornice naturale
è sempre stupenda ed anche la presenza umanas si manifesta con
insolita gradevolezza nelle case coloniali perfettamente integrate nel
paesaggio, nelle immacolate piccole chiese che racchiudono preziose opere
d'arte e nelle rovine polverose di insediamenti preispanici. Scesi decisamente
dall'altopiano ci troviamo ora ad una altezza di 1.260 m. Passata San
Salvador de Jujuy arriviamo a Salta, la più interessante delle
capitali del nord-ovest.La città offre al visitatore un clima eccellente,
splendidi edifici, una atmosfera cordiale, musica folkloristica, ottima
cucina e una ricca produzione artigianale., Fu fondata nel 1.582 in difesa
dai frequenti attacchi degli indigeni della vallata del Camino del Inca;
ha saputo riprendersi anche dopo il terremoto del 1.692 che la distrusse
quasi completamente. Cena libera e pernottamento in albergo.
16
Agosto (390 km - asfalto/pista) Salta-Monte Quemado
Ora il territorio cambia completamente e dalle alte vette a cui eravamo
abituati, trascorreremo parecchi giorni in una vasta pianura prima arida,
il Chaco Seco e poi via via più verde e rigogliosa arrivando al
Chaco Hùmido. La prima parte è definita dai locali "empenatrabile"
a causa della grave carenza di acqua in una sconfinata pianura ricoperta
di boscaglie spinose. Gli indigeni che abitano tuttora il Chaco appartengono
per la maggior parte al gruppo etnico Toba ed è difficilissimo
vederli a causa dei loro villaggi raggiungibili solo per mezzo di piste
sperdute. Il nostro percorso passerà ai margini del Parco Nazionale
Copo, dove ancora vivono giaguari, armadilli e formichieri. La tappa termina
a Monte Quemado, un piccolo centro abitato situato al limite occidentale
della regione di Santiago Estero. Cena libera e pernottamento in hotel.
17
Agosto (520 km - asfalto) Monte Quemado-Corrientes
La strada prosegue rettilinea a perdita d'occhio attraverso il Chaco;
stiamo per entrare nella zona umida dell'Argentina. A Pampa de los Guanacos
si trova l'ingresso al parco nazionale Copo. Presidentia Roque Saenz Pena
è la seconda città della Provincia la cui maggiore attrattiva
è costituita dalle acque termali che sgoragano a 42° centigradi.
A quattro chilometri dal centro si trova un Parco Zoologico tra paludi
e lagune dove gli animali vivono in completa libertà. La città
è anche il maggiore produttore di cotone dell'Argentina. Prima
di Resistencia, si incontrano i resti del fortino Makallé, un secolo
fa punto avanzato della colonizzazione del Chaco. Resistencia, capitale
della provincia del Chaco trae origine dalla missione dei Gesuiti di San
Fernando del Rio Negro fondata nel 1750; un ponte divide la città
da Corrientes, meta della giornata. Cena libera e pernottamento in hotel.
18
Agosto (330 km - asfalto) Corrientes-Posadas
Corrientes è una delle città più antiche dell'Argentina
e sorge sulla confluenza del Rio Paranà con il Rio Paraguay. Oltre
Ituzaingo la strada affronta lievi declivi e si inoltra nel tipico ambiente
MISIONERO, caratterizzato da una esuberante vegetazione igrofila e da
una terra dall'intenso colore rosso. La strada seguirà per l'intera
giornata la sponda orientale del Rio Paranà. Meta della giornata
è Posadas, una delle capitali argentine più recenti fondata
nello stesso luogo della missione di Nuestra Segnora de Itapuà.
Cena libera e pernottamento in albergo.
19
Agosto (200 km - asfalto/pista) Posadas-Iguazu
La storia delle Missioni ha due grandi protagonisti: da un lato l'ordine
dei Gesuiti e dall'altro le tribù indigene dei Guarani. La Compagnia
di Gesù fondata da Ignacio de Loyola L'espansione dell'Ordine fu
impressionante: nel 1565 contava già mille componenti e nel 1580
ben oltre 5000 membri. Nel 1568 l'Ordine aveva insatallato una residenza
a Lima in Perù , da dove ben presto si estese in tutto il sud America
per arrivare a creare la Provincia del Paraguay e uno stato indipendente
nel territorio degli indigeni guarani: Paracuaira. Tra il 1632 ed il 1767
i gesuiti crearono uno Stato teocratico gesuitico-guarani fondando numerosi
villaggi: San ignacio Guazù, Conception, San Javier, Yapeyù,
Trinidad, Candelaria ed altri. Il successo economico delle missioni creò
malumore ed invidia in Europa a tal punto che prima Portogallo poi Spagna
e Francia decretarono l'espulsione dalle colonie dei regiliosi e l'imbarco
immediato per l'Europa come prigionieri. La fine dello Stato delle Missioni
era segnata. Il nostro percorso sempre costeggiando il Rio Paranà,
toccherà le missioni più belle ed importanti dell'Argentina.
Candelaria, possedeva già nel 1672 ben 4.726 volumi nella sua biblioteca;
Santa Ana fondata nel 1633è in ristrutturazione per conto del Governo
Italiano; Nuestra Senora de Loreto ospitava circa 6.000 Guarani ed era
rinomata per la produzione di yerba mate e tessuti. Superata Puerto Rico,
inizia il tratto più bello attraverso la lussureggiante vegetazione
di Misiones, punteggiata da giganteschi pini paranà e da yerbatal.
A Wanda c'è una curiosa cava a cielo aperto di pietre semipreziose
da cui si estraggono cristalli di rocca, turchesi, ametiste, acquemarine
e agata. Puerto Iguazù, meta della nostra tappa è famosa
per le cascate. Cena e pernottamento in albergo.
20
Agosto (300 km - asfalto/pista) Iguazu-El Soberbio (o
altra località)
Mattinata dedicata alla visita delle mitiche Cataratas de Iguazù,
con ingresso obbligatorio dal parco nazionale Iguazù. Diversi sentieri
portano fino a pochi metri da dove i fiumi Rio Paranà e Rio Iguazù
si incontrano e qui una passerella lunga un chilometro permette di arrivare
proprio a pochi metri dalla gigantesca ed impressionante Garganta del
Diablo, sicuramente il punto più spettacolare e scenografico delle
Cataratas. Nel primo pomeriggio ripartiamo in direzione della strada 101
e poi seguendo la strada provinciale 14 per arrivare a El Soberbio, piccola
località sul Rio Uruguay. Il paese è il punto di partenza
per visitare i Saltos del Moconà, considerata la cascata più
lunga al mondo. Cena libera e pernottamento in albergo.
21
Agosto (360 km - asfalto/pista) El Soberbio (o
altra località)-Colonia Pellegrini
Partenza al mattino presto in direzione di Oberà, da dove nei pressi
diparte la strada provinciale 4 che percorre la Sierra de Misiones. Raggiungiamo
Leandro N. Alem immersa in un paesaggio di esuberante vegetazione e campi
di yerba mate, the e tabacco. E' conosciuta per l'Orchideario Blumen Haus,
un vivaio a gestione famigliare con una vasta gamma di piante autoctone
e diverse varietà di orchidee. Santo Tomé è una delle
più belle città della provincia di Corrientes. Fu fondata
nel 1632 e un tempo si trovava in quello che oggi è territorio
brasiliano. Nei pressi della città parte una strada secondaria
che si trasforma poi in pista rossa che arriva a Colonia Carlos Pellegrini,
meta della giornata. Cena libera e pernottamento in albergo.
22
Agosto (130 km - pista/asfalto) Colonia Carlos Pellegrini-Mercedes
Colonia Carlos Pellegrini è il miglior punto di partenza per visitare
la riserva naturale di Ibera, sulle rive dela Laguna omonima. In guarani
il nome della riserva significa acque brillanti, che consistono in una
vasta distesa di zone umide che ospitano una gran quantità di flora
e fauna di un originale ecosistema. Tra gli animali che vivono nella Estera
del Liberà ci sono cervi delle paludi, caimani, capibara, lontre,
nutrie e scimmie urlatrici. Dedichiamo la giornata alla visita di questo
fantastico luogo. Al pomeriggio breve trasferimento per Mercedes. Cena
e pernottamento in albergo.
23
Agosto (730 km - asfalto) Mercedes-Buenos Aires
La giornata è da considerarsi di trasferimento;la strada statale
numero 14 ci porterà da Mercedes alla capitale Buenos Aires, dove
arriveremo nel tardo pomeriggio. Cena libera e pernottamento in hotel.
(Possibilità di posticipare il rientro in aereo di 1 o 2 giorni
per prolungare la visita di Buenos Aires).
24/25
Agosto Buenos Aires-Roma
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo aereo per il rientro in
Italia. Arrivo il giorno successivo e fine dei servizi.
IMPORTANTE:
LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE VARIERANNO IN FUNZIONE DELLA CLASSE DISPONIBILE
SUL VOLO AEREO AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE!
PER
INFORMAZIONI SUL VIAGGIO POTETE CONTATTARE ETTORE (335-5340456) O GRAZIANO
(349-6613835)
QUOTE
DI PARTECIPAZIONE:
| conducente
moto enduro di proprietà |
€
2.650,00
|
| conducente
auto 4x4 di proprietà |
€
5.400,00
|
| passeggero
auto 4x4 di proprietà |
€
1.950,00
|
| passeggero
moto enduro di proprietà |
€
2.250,00
|
| passeggero
veicoli organizzazione |
€
2.250,00
|
| moto
enduro a noleggio su richiesta |
|
| auto4x4
a noleggio a partire da |
€
2.500,00
|
| quota
di iscrizione |
€
50,00
|
LE
QUOTE COMPRENDONO:
Trasporto di auto 4x4 e moto enduro da Genova a Buenos Aires A/R via nave
in container, 10 pernottamenti in albergo in camera doppia (3 notti a
Buenos Aires-Cordoba-2 notti a San Pedro di Atacama-Salta-Corrientes-Iguazù-Mercedes),
accompagnatori italiani, assistenza logistica e tecnica con veicoli appoggio
al seguito, eventuale guida per i Salar, trasporto bagagli e carburante
per le moto enduro, veicoli per trasporto passeggeri di moto dove necessario,
assicurazione Europ Assistance per infortuni e/o malattie.
LE
QUOTE NON COMPRENDONO:
Trasferimento aereo, carburante, tasse
aeroportuali, tasse doganali e movimentazione container in Argentina,
carnet de passage en douane per i mezzi, pranzi e cene in genere, le notti
in albergo o pensioni dove non segnalato, quanto non indicato ne "le
quote comprendono".
NUMERO
MINIMO PARTECIPANTI: 15
IMPORTANTE:
Osservando Il Mondo può provvedere alla emissione del documento
"Carnet de Passage en Douane", effettuando una fideiussione
collettiva come garanzia ai Paesi terzi. (costo circa 300 euro a mezzo)
|