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DESERTI NEL MONDO
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EGITTO
FLY AND DRIVE
Gilf Kebir - Wadi Sora
25 Gen-4 Feb / 4-14 Feb / 14-24 Feb
2009
Quello
che leggerete è il programma di un viaggio avventura ma "organizzato",
dando una certa importanza alle sensazioni meravigliose che proveremo
visitando quei luoghi che tanto hanno affascinato i più grandi
archeologi della nostra storia. Ciò che scarseggerà in
questo viaggio saranno le moderne "comodità": per una
scelta organizzativa abbiamo preferito mantenere un tipico standard
di viaggio Sahariano, a diretto contatto con la natura. La sicurezza
avrà per noi una importanza prioritaria: avremo con noi guide
locali munite di propri veicoli, militari egiziani di scorta al nostro
convoglio (obbligatorio), un meccanico al seguito per gli interventi
ad auto 4x4 e alle moto ed un medico. Il viaggio che proponiamo è
una occasione unica, per tutti quelli che amano il deserto, di divenire
neofiti archeologi e uomini "avventura". Attraversando i 3
deserti ( Grande Mare di Sabbia, Deserto Libico ed Eastern Desert) entriamo
a contatto con le località scoperte dai grandi viaggiatori sahariani
degli anni '30 (tra loro Robert Clayton, Lazslo von Almasy e John Bull):
Abu Baias, il cui tesoro contribuì ad alimentare la leggenda
di Zerzoura, misteriosa città del deserto che però nessuno
ha mai visto; Gilf Kebir, forse una delle aree più selvaggie
al mondo con splendide pitture dipinte sulle pareti. Dopo aver oltrepassato
il Passo di Aqaba, teatro di una delle maggiori imprese di spionaggio
del secondo conflitto mondiale, arriveremo a Wadi Sora, luogo di importanza
storica per la presenza di reperti preistorici tra i quali la mitica
"Grotta delle nuotatrici" immortalata dal film "Il paziente
inglese". In queste zone non è raro imbattersi in reperti
paleolitici e neolitici non ancora scoperti dagli studiosi. Dalla parte
più "selvaggia e inospitale" dell'Egitto, ma non per
questo meno affascinante, arriveremo sul grande fiume Nilo a Luxor,
avendo occasione di ammirare quanto di meglio ci ha lasciato l'antica
civiltà Egizia.. Un viaggio unico per le mete raggiunte e per
lo sforzo organizzativo profuso. Un viaggio per veri esperti desiderosi
di vivere un'esperienza indimenticabile. Un viaggio avventura che tocca
luoghi nei quali la natura è rimasta immutata e selvaggia per
migliaia di anni, meravigliosa e intensa, che reca le testimonianze
di una civiltà alla quale tutti noi dobbiamo qualcosa.
1°
Giorno - Italia-Il Cairo-Luxor
Volo aereo dall'Italia per Il Cairo e successivamente per Luxor con
arrivo previsto nella notte. Ci attende la nostra Agenzia turistica
corrispondente per effettuare il trasferimento in hotel per il pernottamento.
2°/3°
Giorno - Luxor-El Kharga-Dakhla (km 470 -asfalto/pista)
Trasferimento con un mezzo della nostra agenzia locale da Luxor per
El Kharga, dove ad attendere i partecipanti c'è la nostra organizzazione
con i motocicli pronti per il viaggio. Effettuati i rifornimenti di
acqua e carburante possiamo partire per l'avventura. Prosegue il nostro
viaggio verso questa oasi situata all'interno dell' immenso deserto.
Dune e piattoni di sabbia si alternano costeggiando la nostra strada,
fornendo un panorama sempre vario di colori e forme di incredibile bellezza.
Arriviamo infine a Dakhla, un'oasi formata da oltre 600 tra laghetti
e sorgenti naturali. Vi si producono in una natura assai rigogliosa,
frutta e ortaggi. L'abitato, è stato un grande centro cerealicolo
sin dall'epoca dei Romani, ed era abitata già nella preistoria;
da allora è sempre stata frequentata dall'uomo. Possiamo fare
il pieno di carburante, acqua e generi alimentari. Cene e pernottamenti
al campo.
4°
Giorno - Dakhla-Abu Baias (km 200 - pista)
Usciamo dall'antico borgo di Mut passando vicino all'aeroporto e prendiamo
la strada che conduce all'Australian Pass, postazione della I Guerra
Mondiale tenuta da un manipolo di australiani per impedire attacchi
dei Senussi. Poco oltre la discesa dal passo prendiamo la pista del
Abu Baias che scorre su pianori rocciosi e sabbiosi, incontrando anche
qualche duna non difficile da superare. Vediamo le colline di Abu Baias
con quello che resta del grande deposito del tesoro (oggetti di razzia)
dei banditi Tebu, che rapinavano Al Khofra (oggi in Libia) e scoperto
nel 1917 da John Bull. Questo tesoro era talmente vasto da aver alimentato
la leggenda di Zerzura, la mitica El Dorado del Sahara mai ritrovata.
Cena e pernottamento al campo.
5°
Giorno - Abu Baias-Bivio GK-Silika Glass (km 180 - sabbia)
Proseguiamo per 120 chilometri sulle tracce segnate dai bidoni in ferro
fino ad arrivare ad un piccolo passo senza nome. Siamo al limite nord
dell'altopiano del Gilf Kebir al bivio tra due piste che lo lambiscono,
una verso ovest ed una verso sud. Prendiamo la seconda ed entriamo nella
zona del Silika Glass, la mitica pietra di queste zone che ha i riflessi
del vetro. La discesa ci porterà per 50 chilometri a scavalcare
due cordoni di dune molto grandi e ravvicinati ma dotati di passaggio
tra le barcane. Cena e pernottamento al campo.
6°
Giorno - Silika Glass-Aqaba Pass-Wadi Sora (km 190 - sabbia)
Cominciamo la giornata girando intorno ad un cordone di grandi dune
che danno al luogo un aspetto e dei colori inimitabili. Ci troviamo
poi a costeggiare sulla sinistra il limite del Gilf Kebir avendo sulla
destra le propaggini della zona del Silika Glass. A 110 chilometri dal
campo si incrocia la pista che viene dal centro del SG e si inizia la
strada che ci porta al passo di Aqaba, scoperto da Almasy nel 1933.
Superato il gradino, scendiamo verso valle in direzione del Wadi Sora.
La valle è costeggiata da diversi fiumi che scendono dalla montagna.
Lo stesso Almasy nel 1942 durante la sua impresa di spionaggio spese
mezza giornata per trovare il giusto ingresso verso il passo di Aqaba.
Dopo aver passato i tre castelli, arriviamo a Wadi Sora, famoso per
la Grotta delle Nuotatrici e per gli altri numerosissimi reperti archeologici.
Cena e pernottamento al campo.
7°
Giorno - Wadi Sora-Jebel Kemil (km 280 - pista)
Dopo un'ultima occhiata agli splendidi reperti di Wadi Sora, completiamo
il giro intorno al Gilf Kebir e ci avviamo, verso il Jebel Uwainat che
non potremo però raggiungere a causa del terreno abbondantemente
minato e dei conseguenti divieti militari. Arrivati sotto il picco doppio
di Pietro e Paolo scoperto nel 1932 da Robert Clayton, taglieremo la
piana attraversando un gruppo di crateri preistorici ed immettendoci
nella pista che dal Jebel Uwainat porta a Bir Terfawi. Aggiriamo da
nord i cordoni di dune che troviamo all'inizio della pista per la mancanza
di passaggi, quindi riprendiamo la pista che ci consente di raggiungere
il Jebel Kemil. In questo luogo mitico e carico di storia e di fascino
festeggeremo tutti insieme sotto le stelle l'arrivo del nuovo anno.
Cena e pernottamento al campo.
8°
Giorno - Jebel Kemil-Abu Hussein dunes (km 200 - pietre - pista - sabbia)
Di buon mattino partiamo prendendo la pista usata dai convogli di rifornimento
per Al Khofra durante la seconda Guerra Mondiale, ancora oggi visibile,
dopo oltre 60 anni! Passiamo la pietraia di Jebel Kemil per trovarci
davanti alle dune di Abu Hussein. Qui le nostre guide esperte cercheranno
i passaggi migliori da prendere attraverso i cordoni, ultimo ostacolo
verso Bir Tarfawi. Arriviamo al checkpoint dell'esercito Egiziano. Cena
e pernottamento al campo.
9°
Giorno - Bir Tarfawi-El Kharga (km 290 - pista - asfalto)
DaTarfawi puntiamo verso nord-est sulla pista percorsa dalle carovane
di cammelli da oltre 100 anni, in direzione dell'oasi di El Maks che
raggiungeremo nel tardo pomeriggio per arrivare successivamente a El
Kharga. Cena e pernottamento al campo.
10°
Giorno - El Kharga-Luxor (km 280 - asfalto)
Partiamo al mattino molto presto con un minibus della nostra agenzia
locale e percorriamo la strada asfaltata che dall'oasi di El Kharga
arriva a Luxor. Cena e pernottamento in hotel.
11°
Giorno - Luxor-Il Cairo-Italia
Trasferimento con aereo per Il Cairo e successivo volo per l'Italia.
Possibilità
di prolungare il viaggio di una giornata per effettuare la visita di
Luxor o della capitale Il Cairo.
I
gruppi saranno per scelta dell'organizzazione ristretti e saranno composti
al massimo da 8 motociclisti (8 moto da noleggiare a disposizione) ed
eventuali passeggeri. Solamente nella prima partenza in calendario saranno
accettati motociclisti con mezzo proprio. Salvo richieste particolari
o di gruppi precostituiti, le iscrizioni dei partecipanti saranno accettate
per le date dove, in ordine cronologico, si dovesse chiudere il numero
minimo per effettuare la partenza.
Considerando
la difficoltà di reperire la disponibilità sui voli aerei,
la compagnia Egypt Air, si è impegnata a riservarci un allotment
di posti che comunque dovranno essere confermati in tempo, per cui abbiamo
pensato di "favorire" tutti i partecipanti che decideranno
di partecipare al viaggio con largo anticipo: